Soluzione
Un carrello si ferma perché è successo qualcosa in mezzo, non perché il prezzo fosse sbagliato. RevOrder lo vede sul momento e riporta il cliente nello stesso punto.
Email, SMS e Viber seguono la stessa logica. Se il carrello vale, qualcuno alza la cornetta.
Il cliente atterra dove si era fermato, non in homepage.
Ogni messaggio porta la propria traccia. L'ordine è attribuito al messaggio che l'ha prodotto. Il report mostra il ricavo guadagnato, non i messaggi consegnati.
Aspettano un export e poi mandano uno sconto. RevOrder reagisce all'interruzione, sul momento, e il link torna nello stesso carrello. La pagina non inventa uno sconto.
Un checkout iniziato e un carrello abbandonato arrivano sul momento, non la mattina dopo in un file.
Un account gratuito basta per vedere dove si fermano i carrelli.